Cliente:
Ambito: Impianto di filtrazione
Luogo: Anguillara Veneta (PD)
È stato recentemente portato a termine un importante intervento presso la centrale di potabilizzazione di Anguillara Veneta (PD). Nello specifico, si è realizzato un impianto di filtrazione su filtri in pressione a carbone attivo granulare destinato a migliorare la qualità dell’acqua potabile immessa in rete.
L’intervento è stato effettuato al fine di ristrutturare e ammodernare l’intera struttura, la quale aveva subito ingenti danni in seguito alla tempesta Vaia dell’autunno 2018. In quell’occasione, le condizioni di piena eccezionali dell’Adige e il grave peggioramento qualitativo delle acque (dovuto ad un elevato trasporto di materiale solido) avevano provocato seri problemi sia alla centrale, che all’intero sistema di potabilizzazione dei sei impianti che Acquevenete gestisce in questa zona.
In particolar modo l’accumulo di grandi volumi di materiale solido (sabbia) hanno danneggiato strutture metalliche, impianti di sollevamento, piping e gran parte del sistema di valvole.
Le prime fasi hanno riguardato la progettazione esecutiva e la preparazione del sito. Si sono realizzate, mediante pali FDP, fondazioni di 18 metri di profondità, per assicurare la stabilità delle nuove strutture anche in presenza di terreni eterogenei. Parallelamente, è stata avviata la bonifica completa dell’area di intervento, che ha comportato la rimozione di oltre 1.600 tonnellate di materiali presenti da vecchie demolizioni, sostituiti con materiale certificato per garantire la sicurezza del piano di posa.
L’anima dell’intero cantiere è stata la realizzazione del nuovo impianto di filtrazione a carbone attivo granulare (GAC).
Nello specifico, si è pensato di installare quattro filtri in pressione dimensionati per una portata massima di 220 litri al secondo, con predisposizione per l’estensione fino a dieci filtri complessivi così da poter trattare fino a 280 litri al secondo con un tempo di contatto ottimale di 20 minuti. In tal modo, il seguente sistema di filtrazione è in grado di garantire l’adsorbimento di composti organici e il miglioramento delle caratteristiche organolettiche dell’acqua, assicurando una barriera aggiuntiva contro eventuali contaminazioni future.
Per alimentare il nuovo comparto GAC, abbiamo costruito un edificio tecnico dedicato alla stazione di pompaggio, dotato di quattro pompe centrifughe verticali per il sollevamento dell’acqua di processo e di un sistema autonomo per il controlavaggio dei filtri. L’intero gruppo di pompaggio è gestito tramite inverter, in modo da modulare automaticamente la portata in base alle effettive esigenze operative, riducendo i consumi e garantendo la continuità del servizio.
A completare la filiera del trattamento, è stata realizzata una vasca di accumulo da 300 m³, predisposta per ospitare in futuro un sistema di ossidazione con ozono, così da aumentare ulteriormente la capacità di rimozione di microinquinanti emergenti. Il progetto ha previsto anche l’installazione di condotte in acciaio inox e la predisposizione di collegamenti idraulici idonei ad accogliere l’estensione dell’impianto senza ulteriori opere invasive.
Un aspetto particolarmente rilevante è stato l’inserimento di un nuovo ispessitore meccanizzato da 200 m³, completo di ponte raschiatore in acciaio inox, che permette di gestire in maniera autonoma e flessibile i fanghi derivanti dalle operazioni di potabilizzazione. La centrale può così contare su tre volumi indipendenti di accumulo fanghi, migliorando la capacità di gestione operativa.
Infine, abbiamo completamente riorganizzato la viabilità interna della centrale, realizzando nuove strade di servizio asfaltate con sistema di drenaggio integrato, per facilitare l’accesso ai mezzi operativi e la movimentazione in sicurezza di personale e attrezzature.
Questo intervento non solo ha permesso di consolidare e migliorare le performance dell’impianto esistente, ma ha anche proiettato la centrale verso il futuro, grazie a una dotazione tecnologica evoluta, alla predisposizione per nuovi trattamenti e alla massima attenzione alla sostenibilità ambientale.