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Potenziamento dell’impianto di sollevamento presso la Centrale di Potabilizzazione di Cavarzere

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Anno: 2022
Cliente: Acquevenete S.p.A
Ambito: Impianto di potabilizzazione
Luogo: Cavarzere (VE)

Un intervento strategico per la rete idrica del basso Polesine

Presso la centrale di potabilizzazione di Cavarzere, nodo strategico per la distribuzione idrica del basso Polesine e l’interconnessione con la rete regionale MOSAV, è stato realizzato un importante intervento di potenziamento e ammodernamento dell’impianto di sollevamento finale. L’intervento è nato dall’esigenza di sostituire l’impianto esistente, risalente agli anni Cinquanta, che presentava evidenti criticità legate all’ormai inadeguato stato di conservazione delle pompe e delle tubazioni.

Realizzazione della nuova vasca di alloggiamento pompe

I lavori si sono concentrati sulla costruzione di una nuova vasca destinata all’alloggiamente delle elettropompe, ricavata all’interno del fabbricato esistente, mediante uno scavo di circa 2,70 metri di profondità, contenuto da una berlinese di micropali DN200 ravvicinati e una controparete in cemento armato, oltre a una platea strutturale ancorata per contrastare le spinte della falda.

Installazione delle nuove elettropompe ad alta efficienza

All’interno della vasca sono state installate cinque nuove elettropompe centrifughe ad asse verticale:

  • due macchine da 90 kW ciascuna, con portata nominale pari a 100 litri al secondo
  • tre pompe da 55 kW per una portata di 60 litri al secondo,

Tutte le pompe sono state posizionate a una quota di pescaggio ottimale, per da prevenire fenomeni di cavitazione e garantire il completo utilizzo del volume utile del serbatoio interrato.

L’alimentazione e il comando delle nuove pompe sono stati configurati attraverso il riutilizzo dei quadri elettrici di recente installazione e con la realizzazione di un nuovo quadro dedicato ad una delle pompe da 90 kW.

Nuove tubazioni e collettori in acciaio per acqua potabile

Parallelamente, sono state realizzate nuove tubazioni di aspirazione e mandata. Il collettore principale, infatti, è stato costruito in acciaio S275 DN500, rivestito esternamente con triplo strato di polietilene e internamente con resine epossidiche certificate per acqua potabile. In aggiunta, le tratte interne al fabbricato e quelle fuori terra nella fossa pompe, sono state realizzate in acciaio inox AISI 304.

Connessioni idrauliche e continuità del servizio

Le opere hanno incluso la connessione idraulica del nuovo sistema con le tubazioni di uscita del serbatoio esistente, mediante uno stacco DN400 dotato di saracinesche di sezionamento. L’installazione è stata programmata in orario notturno al fine di minimizzare l’impatto sulla continuità del servizio.

Modifica del piping e protezione delle apparecchiature

L’intervento ha previsto infine la modifica del piping interno, la predisposizione degli allacciamenti elettrici e la protezione di tutti gli apparati esistenti durante la fase di cantiere, in modo da assicurare la piena operatività del potabilizzatore e la sicurezza delle maestranze.

Grazie al nostro intervento l’impianto ha subito un aumento di portata, efficienza e affidabilità, garantendo così una gestione più sicura e razionale delle manovre operative.

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