Cliente: Acquevenete S.p.A
Ambito: Impianto di potabilizzazione
Luogo: Cavarzere (VE)
Presso la centrale di potabilizzazione di Cavarzere, nodo strategico per la distribuzione idrica del basso Polesine e l’interconnessione con la rete regionale MOSAV, è stato realizzato un importante intervento di potenziamento e ammodernamento dell’impianto di sollevamento finale. L’intervento è nato dall’esigenza di sostituire l’impianto esistente, risalente agli anni Cinquanta, che presentava evidenti criticità legate all’ormai inadeguato stato di conservazione delle pompe e delle tubazioni.
I lavori si sono concentrati sulla costruzione di una nuova vasca destinata all’alloggiamente delle elettropompe, ricavata all’interno del fabbricato esistente, mediante uno scavo di circa 2,70 metri di profondità, contenuto da una berlinese di micropali DN200 ravvicinati e una controparete in cemento armato, oltre a una platea strutturale ancorata per contrastare le spinte della falda.
All’interno della vasca sono state installate cinque nuove elettropompe centrifughe ad asse verticale:
Tutte le pompe sono state posizionate a una quota di pescaggio ottimale, per da prevenire fenomeni di cavitazione e garantire il completo utilizzo del volume utile del serbatoio interrato.
L’alimentazione e il comando delle nuove pompe sono stati configurati attraverso il riutilizzo dei quadri elettrici di recente installazione e con la realizzazione di un nuovo quadro dedicato ad una delle pompe da 90 kW.
Parallelamente, sono state realizzate nuove tubazioni di aspirazione e mandata. Il collettore principale, infatti, è stato costruito in acciaio S275 DN500, rivestito esternamente con triplo strato di polietilene e internamente con resine epossidiche certificate per acqua potabile. In aggiunta, le tratte interne al fabbricato e quelle fuori terra nella fossa pompe, sono state realizzate in acciaio inox AISI 304.
Le opere hanno incluso la connessione idraulica del nuovo sistema con le tubazioni di uscita del serbatoio esistente, mediante uno stacco DN400 dotato di saracinesche di sezionamento. L’installazione è stata programmata in orario notturno al fine di minimizzare l’impatto sulla continuità del servizio.
L’intervento ha previsto infine la modifica del piping interno, la predisposizione degli allacciamenti elettrici e la protezione di tutti gli apparati esistenti durante la fase di cantiere, in modo da assicurare la piena operatività del potabilizzatore e la sicurezza delle maestranze.
Grazie al nostro intervento l’impianto ha subito un aumento di portata, efficienza e affidabilità, garantendo così una gestione più sicura e razionale delle manovre operative.